Diploma del legno all'Ipsia Magni, borse di studio per i futuri studenti dal Comune di Borgosesia

Data:

mercoledì, 05 febbraio 2020

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da sx Tiramani e Profetto small.jpg

Borse di studio dal Comune di Borgosesia per gli studenti del neo-nato corso per operatore del legno dell’Ipsia Magni. A preannunciare un supporto anche economico, oltre che una condivisione di intenti, è stato il sindaco Paolo Tiramani nella conferenza che si è svolta sabato mattina, 1 febbraio, in municipio. Presenti numerosi, ed entusiasti, sostenitori del progetto. Tra questi Aldo Ferraris, presidente della Consulta 1219 di Vercelli, e Giorgio Anselmetti, presidente di Federmanager Vercelli. Dopo gli onori fatti dal padrone di Casa, Tiramani, che ha garantito non solo l’istituzione di borse di studio ma anche “tutto l’aiuto che ci verrà chiesto per quel che servirà”, la parola è passata al dirigente dell’Istituto Lancia, Carmelo Profetto, che ha esordito ricordando come le pre-iscrizioni appena chiuse (31 gennaio) collocano la scuola e le sue sette prime classi in pole position in Valsesia in quanto a numero di “primini”: “Questo risultato, soprattutto per l’indirizzo Meccanica, è merito anche di sempre più strette sinergie con le associazioni di categoria. Il Lancia è tornato a essere la scuola del territorio”.

Il corso per diventare artigiano e operatore del legno, che si intende avviare dal prossimo anno scolastico (2020/2021) a Varallo, nelle ex carceri, quasi un unicum nel suo genere, ha lo scopo di ampliare l’offerta formativa dell’istituto professionale di via Marconi andando incontro a una tradizione presente nel territorio fin dai tempi della gloriosa Scuola Barolo. “Purtroppo al momento le iscrizioni sono ancora poche – ha aggiunto Profetto -, anche a causa del breve preavviso. L’ultimo via libera ci è infatti arrivato a dicembre. E’ ancora possibile iscriversi rivolgendosi alla nostra segreteria Ipsia. Tuttavia, qualora quest’anno non ci fossero i numeri per partire, siamo certi che ci saranno l’anno successivo. Proseguiremo infatti nella diffusione di questo progetto, in cui crediamo molto e che risponde a una vocazione centenaria del territorio, puntando soprattutto sull’orientamento nelle scuole medie”.

Molto interessante l’intervento del varallese, Silvio Brentazzoli, che ha ricostruito la storia della Scuola Barolo dalla sua fondazione nel 1835 alla chiusura ufficiale nel 1963 (intervento pubblicato sul sito dell’Istituto Lancia). Brentazzoli, che si è laureato nel 2018 con una tesi su Quintino Sella e l’istruzione professionale, si è detto entusiasta del progetto di rinascita: “Un sogno che diventa realtà” ha commentato.

Appoggio è arrivato anche dalla Consulta 1219, associazione senza scopo di lucro che riunisce undici ordini professionali della Provincia di Vercelli, con estensione alle province di Novara, Biella e Casale Monferrato: “Siamo molto interessati al progetto – ha detto il presidente e architetto, Ferraris - che intendiamo sostenere iniziando fin da subito a diffonderlo attraverso le nostre reti, anche considerando le opportunità di sviluppo nella direzione del design e del restauro di mobili e oggetti antichi. Il lavoro dell’artigiano, e questo andrebbe ricordato alle nuove generazioni, è un lavoro certo e ben pagato. Il corso va spinto in tutti i modi, cercando di raggiungere anche un’utenza fuori provincia e fuori regione e pensando, una volta avviato, a renderlo più appetibile invitando personalità di forte richiamo a tenere corsi residenziali”.
Il presidente di Federmanager ha invece ripreso uno spunto introdotto da Profetto: “Il gap tra domanda e offerta è alto – ha ribadito Anselmetti - Abbiamo sempre più liceali che però non vanno bene per molti dei nostri posti di lavoro. Ci vuole un miglior orientamento dal basso che convinca gli studenti ma soprattutto le famiglie che non c’è nulla di diminutivo nel frequentare una scuola tecnico-professionale, e che anzi potrebbe essere garanzia di un lavoro sicuro. Questo è un corso che va promosso a tutti i livelli, compreso quello nazionale”.

 

Le iscrizioni al corso di diploma in “Legno e arredamenti”, di durata quinquennale, sono ancora aperte rivolgendosi alla segreteria dell’Ipsia Magni di via Marconi 8, telefono 0163.222.27, 339.607.27.86 (Paolo Ferrari). Le lezioni si terranno in via Calderini (sede Formont) a Varallo.

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